giovedì 19 ottobre 2017

Le nostre proposte sull'autonomia

Noi giochiamo a carte scoperte e la nostra idea di autonomia non abbiamo paura di dirla già ora, senza aspettare il giorno dopo il referendum. Le materie dell’autonomia non sono una questione da trattare un tanto al chilo. Servono poche competenze e mirate. Serve avere autonomia su quelle competenze che possono davvero dare ai veneti più sviluppo e più efficienza.


lunedì 25 settembre 2017

Più autonomia non significa più residuo fiscale. Già oggi torna in Veneto il 90% di quanto paghiamo al fisco




Il referendum inciderà sul residuo fiscale del Veneto? Falso! Il Veneto ha un residuo fiscale di 14 miliardi e mezzo di euro? Falso! Con l’autonomia tornerà in Veneto il 90% di quanto paghiamo al fisco? È già così. Da mesi diciamo al presidente Zaia che l’autonomia è una cosa seria. Oggi, numeri alla mano, abbiamo voluto smentire alcuni degli slogan che la propaganda referendaria di questi giorni sta portando avanti. Al presidente della Regione e alla Lega chiediamo di confrontarci seriamente, e di farlo su basi e dati reali.
Uno studio che, a differenza di tanti che vediamo girare in questi giorni, si basa e cita fonti precise. Quello che emerge dai numeri è prima di tutto che il residuo fiscale totale (che comprende la quota di interessi sul debito statale) della nostra regione è ben inferiore, di quasi cinque volte, a quello dichiarato da Zaia (nel 2014 è 3,5 miliardi rispetto ai 14,5 miliardi dichiarati) e che il grado di autonomia non fa cambiare il residuo fiscale. E su questo i dati parlano fin troppo chiaramente: il residuo fiscale primario pro capite (anno 2014) di Bolzano è + 3.431 euro, quello di Trento è – 485 euro, mentre quello veneto è + 1.934 euro.Non solo. Nelle foga della propaganda si fa appello alla volontà di far tornare in Veneto il 90% di quanto paghiamo al fisco: bene, ma è già così perché di fatto in Veneto la spesa primaria in percentuale delle entrate totali (media anni 2008-2014) è pari all’89%. Invitiamo quindi il presidente Zaia a leggersi questo studio e ad affrontare con serietà un referendum che riguarda l’autonomia, certo, ma in nessun modo il residuo fiscale.

Le slide sul residuo fiscale: 

lunedì 11 maggio 2015

LA NOSTRA SFIDA: DARE AI VENETI UN VENETO CAPACE

Domenica 31 maggio abbiamo davanti un’occasione irripetibile per cambiare il futuro della nostra regione. In cinque anni di lavoro come consigliere regionale ho imparato una cosa. C’è un Veneto capace, che ogni giorno affronta sfide importanti e vuole vincerle.
Un Veneto che merita una politica competente, aperta all'Europa, che sa ascoltare e decidere.
Io ho deciso di fare la mia parte.

Diamo finalmente ai veneti un Veneto capace.

mercoledì 11 febbraio 2015

ANTONIO BOSCARDIN E LE ACQUE, COLORATE, DEL CHIAMPO

Se il torrente Chiampo potesse raccontare la sua storia direbbe che ci fu un tempo in cui cambiava colore. Rosso, blu, viola, verde.....un variopinto avvicendarsi di scarichi colorati delle industrie della valle. Principalmente concerie e lavorazioni marmi, ma non solo. Ma il Chiampo non parla, per lui lo ha fatto un insegnante di applicazioni tecniche della scuola media di Arzignano, Antonio Boscardin, che negli anni settanta portò i suoi alunni su e giù per il torrente, a fotografare, filmare, prendere appunti, misurare ph e solidi sospesi. Un opera corale raccolta annualmente in una dispensa ciclostilata gli "Gli appunti sull'inquinamento della Valle del Chiampo" che dal 1974 al 1980 hanno raccontato la storia, tormentata, del torrente Chiampo, e dei suoi colori. Ora il Chiampo è trasparente, ma vale la pena di ricordare ancora Antonio Boscardin, le sue battaglie, il suo insegnamento, la sua strardinaria dedizione alla valle. Lo ha voluto fare il Comune di Chiampo, venerdì 13 febbraio, con un serata di racconti, immagini, testimonianze.