lunedì 5 marzo 2012

FERROVIA DELLA VALSUGANA: IL VENETO FACCIA LA SUA PARTE

50 milioni di euro per elettrificare la linea ferroviaria della Valsugana. Queste le risorse necessarie secondo il vicepresidente della provincia di Trento Pacher, per poter dare funzionalità alla tratta. In pratica serve realizzare quattro sottostazioni di distribuzione dell'energia elettrica, una ogni 20 chilometri. Il tratto trentino ne richiede quattro: una a Trento, una a Levico, una a Borgo e una a Primolano.
Ognuna di esse costa sugli 8 milioni di euro, per cui 32 milioni sono necessari solo per la fornitura di energia elettrica a 13.000 volt di corrente continua.Poiché Bassano ha già la sua sottostazione di energia elettrica, la tratta da Primolano-Bassano non necessita altro che della linea aerea (i fili). Il che fa sperare che la Regione Veneto sia disponibile a mettere quanto serve per completare l’elettrificazione della tratta di sua competenza, senza la quale non avrebbe senso neppure quella trentina. Non è pensabile che i passeggeri debbano cambiare treno a Primolano per proseguire il viaggio della Valsugana. Nel frattempo il trentino ha stanziato quasi 32 milioni per sistemare alcune stazioni.
Il Veneto farà la sua parte?

domenica 4 marzo 2012

MILANO, L'AREA C E LA DECRESCITA

Il tema della decrescita ha raggiunto di recente anche le pagine del Corriere della Sera. Il supplemento culturale del quotidiano milanese ha ospitato un botta risposta tra Antonio Pascale e Sandro Veronesi sul come intendere, o non intendere, la decrescita. Leggendo i primi risultati, a mio avviso straordinari, dell'introduzione della "congestion charge" dentro l'area dei bastioni di Milano, la cosiddetta area C, traggo qualche indicazione pratica.
Dall'entrata in vigore  dell'area C il 16 gennaio scorso si è vista una decrescita :
-dei veicoli a motore nella zona interessata (-33%);
-del tasso incidentalità nella stessa zona  (-44%);
- del particolato, black carbon, nell'atmosfera (-47% pm 10);
contemporaneamente si è vista una crescita:
-degli utenti dei mezzi pubblici (+ 1 milione rispetto allo stesso mese del 2011);
-della velocità commerciale dei mezzi pubblici (maggior puntualità);
-dell'utilizzo del bike sharing.
Immagino che questo si possa tradurre anche in una decrescita del consumo di combustibili fossili e in una crescita delle risorse finanziarie disponibili per il trasporto pubblico (più biglietti del tram venduti e introiti dai permessi di entrata). Insomma nel complesso l'operazione Area C non solo mostra la possibilità di una mobilità sostenibile ma potrebbe aiutare a far uscire il dibattito sulla decrescita da una certa indeterminatezza per cui non si capisce cosa dovrebbe decrescere e cosa, contestualmente, crescere.

giovedì 1 marzo 2012

ARPAV: MAGGIORANZA STRABICA, ORA SERVE SOLUZIONE

D'improvviso la maggioranza in Consiglio regioanle ha deciso di stralciare l’emendamento votato a larga maggioranza in VII Commissione che assegnava 11 milioni aggiuntivi ad ARPAV. Prima mille garanzie poi un improvviso indietro tutta. La maggioranza è strabica o davvero non sa come affrontare la situazione.
Lo stralcio degli 11 milioni è un segnale di ciò che accade dentro questa maggioranza di governo. Ormai Lega e PDL trovano la quadra solo sui dettagli tecnici. Dov’è il collante politico dell’alleanza che aveva stravinto le elezioni? A farne le spese  non possono essere le strutture essenziali della Regione e in ultima analisi i cittadini.

BIOECONOMIA: L'EUROPA GUARDA AVANTI

 "Rubo" a greenews.info questo post.
Le previsioni non lasciano spazio a dubbi: di qui al 2050, la popolazione mondiale sfiorerà i 9 miliardi di abitanti, con ripercussioni pesanti sulle risorse naturali, l’ambiente e i cambiamenti climatici. E se questo aumento vertiginoso non riguarderà direttamente i paesi dell’Ue, le conseguenze, complice la globalizzazione, ci toccheranno da vicino. Per questo, l’Europa non potendo stare a guardare, ha deciso di rafforzare la scelta della sostenibilità come strada obbligata e fruttuosa.
Quella che fino ad oggi era apparsa spesso come “un’opzione” di sviluppo, oggi risulta infatti una componente irrinunciabile per una crescita a misura d’uomo e di pianeta. Partendo da queste considerazioni, la Commissione Europea ha presentato, ieri a Roma (in anteprima per l’Italia), la strategia contenuta nel documento“L’innovazione per una crescita sostenibile: una bioeconomia per l’Europa”, che punta su un’economia fondata, appunto, su risorse biologiche e rinnovabili.