sabato 11 agosto 2012

SPENDING REVIEW IN SANITA'. A VICENZA SI APPLICA AL ROVESCIO

A Vicenza spending review al rovescio in sanità. Si taglia subito ai deboli e si lasciano in pace i forti.
Il decreto sulla spending review  recita testualmente “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini”, ma quello cui stiamo assistendo nella nostra Regione rischia di andare nella direzione opposta. Ovvero a fare le spese dei tagli necessari a garantire il bilancio dello Stato sono sempre i più deboli, in questo caso i disabili della ULSS 5.  Quel che è successo è quantomeno curioso, per non dire scandaloso se venisse confermato. L'ULSS 5 invia a tutti i suoi fornitori, compresi i gestori dei centri per disabili, una lettera in cui annuncia un taglio secco del 5% a tutti, a partire dalla prossima fattura. Mentre non risulta sia stata assunta alcuna iniziativa per rinegoziare il project financing sull’ospedale di Santorso nella misura perlomeno del 5%. Rinegoziazione chiesta a gran voce dai sindaci, dai sindacati e dai cittadini, con tanto di manifestazioni popolari. 
Una situazione per cui si utilizza la spending review per colpire i servizi rivolti ai più
deboli e non la si utilizza per rivedere contratti onerosi come quelli in project financing. Tanto più che nella conversione del decreto proprio i servizi sanitari accreditati , come i centri diurni per disabili , hanno un trattamento diverso dalle semplici forniture e la spending review va applicata diversamente.  Ho inviato una lettera al presidente della conferenza dei sindaci dell'ULSS 4 per sapere se la direzione di quell'azienda ha mandato una comunicazione come quella inviata dall'ULSS 5 per tagliare il 5% del project. E un lettera alla presidente dell'ULSS 5 perchè vigili onde evitare che come successo per le gare  al ribasso per affidare i servizi sociali, più che i risparmi non si verifichino in quell'ULSS di nuovo i ricorsi, come puntualmente avvenuto.
Con una interrogazione  ho chiesto al presidente Zaia che la Regione emani con assoluta urgenza delle linee guida interpretative omogenee per tutte le ULSS e sospenda le procedure unilaterali che talune hanno assunto,come la ULSS 5, prive di qualsiasi valutazione relativa alle ricadute sulla qualità dei servizi. 

1 commento:

  1. Silvano Bellato11 agosto 2012 20:46

    Concordo con quanto hai scritto e tanto per conoscenza ormai le gare al ribasso non sono solo per l'affidamento dei servizi sociali, ma anche per altri servizi, a scapito della salute dei cittadini

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